Il biennio rosso

Un altro importante capitolo della storia del lavoro che si può osservare attraverso le carte dell'Archivio è quello delle rivendicazioni sindacali che nel biennio successivo alla Grande guerra scuotono il Paese. Sono ovviamente le carte del Gabinetto della Prefettura a riportare notizia degli scioperi svoltisi a Genova nel 1919 e nel 1920. Il fenomeno, ben noto agli storici, può essere osservato da diverse angolazioni, selezionando la documentazione da considerare. Se ad esempio, come in questo caso, si esaminano le carte relative alle agitazioni sindacali dei 'colletti bianchi' emergono rivendicazioni determinate, piuttosto che dall’intenzione di operare una vera opposizione di classe, dal desiderio di giungere a un miglioramento dei salari e delle condizioni contrattuali, mentre il quadro che emerge dalle carte relative alle agitazioni delle maestranze negli stabilimenti siderurgici e metalmeccanici del ponente cittadino restituiscono ben altro livello di conflittualità.
Questi documenti però testimoniano soprattutto le modalità di lavoro del Prefetto di Genova in relazione a fenomeni che hanno dal suo punti di vista rilevanza quasi esclusivamente in termini di mantenimento dell'ordine pubblico. L'importanza della tempestività delle comunicazioni, almeno nei momenti di maggiore concitazione, emerge anche dalle modalità di tenuta delle carte: il Prefetto raccoglie informazioni attraverso il Questore e ne modifica i rapporti, trasformandoli secondo le necessità in telegrammi o fonogrammi urgenti da trasmettere all'autorità superiore.





1920, marzo 11, Genova
Rapporto del Questore al Prefetto di Genova in merito allo sciopero nella fabbrica di maglie “Marasso”.

1 maggio - biennio rosso 1

R. Questura di Genova
Genova 11 marzo 1920

Espresso
Ill.mo Signor Prefetto di Genova

N° 1820 Gab. – Stamane all’ingresso delle commesse ditta Marasso nello stabilimento, certa Garziglio Elena fu Natale, d’anni 23, da Genova, operaia scioperante, vibrava un pugno al petto alla ragazza Montagna Luigia di Antonio, di anni 13 che recavasi al lavoro.
La Gorziglio è stata prontamente fermata dagli agenti di servizio e sarà denunziata all’autorità giudiziaria per attentato libertà lavoro.
Il Questore

AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20, fabbrica maglie





1920, aprile 28, Genova
Il Prefetto di Genova trasmette ai Ministri dell’Interno e delle Poste la notizia di una riunione dei lavoratori postelegrafonici, nella quale è stata approvata l’astensione dal lavoro il 1° maggio.

Telegramma
Genova 28 aprile 1920

Ministero Interno
Direz. Gen. PP.

Ministero R. Poste
Gabinetto
Roma

N. 2532 = Ieri sera, alla Camera Lavoro Genova si è svolta riunione postelegrafonici con intervento circa 1000 federati. Vari oratori hanno ribadito necessità resistenza sino vittoria et, come monito Governo, è stata approvata proposta astensione lavoro I° maggio.
Il Prefetto

1 maggio - biennio rosso 2

AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 26, f. 16






Volantino della Confederazione Generale del Lavoro – Federazione dei Sindacati Postali – Telegrafici – Telefonici – Unione Guardafili telegrafici - Sindacato di Terza categoria

1 maggio - biennio rosso 3

AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 26, f. 16




1920, maggio 5, Roma
Il Ministro dell’Interno chiede al Prefetto di Genova informazioni riguardo allo sciopero dei bancari.

Telegramma di Stato da Roma 5-5-1920

Prefetto Genova

N° 9846 – Pregasi favorire elementi per risposta seguente interrogazione presentata a S.E. il Ministro dell’Interno dall’on. Maccaggi

«Per sapere se approva contegno incivile et arresti arbitrari Guardia Regia durante lo sciopero pacifico impiegati banca Genova»

Per il ministro
Quaranta

1 maggio - biennio rosso 4
AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20, bancari




1920, maggio 8, Genova
Il Prefetto di Genova trasmette al Ministro le informazioni sullo sciopero dei bancari richieste per rispondere all’interrogazione presentata dall’on. Maccaggi.

1 maggio - biennio rosso 5

R. Questura di Genova
Divisione Gabinetto

8/5/920
Ministero Interno – Direz. Gen.

Espresso urgente

N. 2843. Il giorno 26 aprile scorso s’iniziò lo sciopero degli impiegati bancari. Era corsa voce che gli scioperanti avrebbero impedito che i compagni dissidenti si presentassero al lavoro, ed infatti fin dalle prime ore del mattino a folti gruppi alcuni scioperanti si fecero trovare nelle prossimità delle principali banche. Ciò incuteva timore specie alle numerose Signorine che si recavano ai rispettivi uffici e che per non esporsi ad insulti o minaccie se ritornavano a casa. Siccome agli scioperanti si univano anche operai e curiosi pronti a profittare di ogni occasione per disturbare l’ordine pubblico, la locale Questura credette opportuno ordinare che si procedesse allo scioglimento dei gruppi fermando alcuni degli impiegati che si mostravano riottosi agli agenti. I fermati dopo la identificazione furono lasciati in libertà con diffida a non sostare innanzi alle Banche. In seguito a tale provvedimento gli impiegati non scioperanti poterono liberamente entrare nelle banche, che furono così in grado di effettuare un servizio ridotto.
Annotazione a mano:
Con tali cenni riguardo a telegramma n. 9846 del 5 corr. relativo all’interrogazione dell’on. Maccaggi.

Il Prefetto
AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20, bancari






Memoriale della Federazione Nazionale dei Bancari per il personale delle Aziende Bancarie Italiane, Casse di Risparmio, Monte di Pietà e Banche Estere con sedi o filiali in Italia.

1 maggio - biennio rosso 6

AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b.  20, bancari


Come chiaramente indicato nelle premesse, il testo corrisponde a quello che oggi si chiamerebbe un contratto collettivo nazionale di comparto: “dopo maturo esame, dopo aver vagliato nuovamente e con analisi profonda le cause del nuovo disagio economico dei bancari, dopo avere altresì studiata la trasformazione del rapporto d’impiego per attribuirgli maggior senso di modernità in ossequio alle nuove concezioni economico-sociali oggi prevalenti, siamo venuti nella determinazione di completare con un nuovo Memoriale il contratto d’impiego”.
Il Memoriale prevede, alla voce “Disposizioni speciali per il personale femminile”, che il semplice matrimonio sia per le donne causa di risoluzione del contratto, “fermi i diritti acquisiti”.






1920, maggio 6, Genova
Il Prefetto di Genova chiede al Comando della Legione Carabinieri e al Comando Divisione Militare di Genova di aumentare gli effettivi in Valpolcevera, in previsione di possibili disordini conseguenti alle agitazioni operaie e alla minaccia di licenziamenti.

Genova, 6 maggio 1920
Due fonogrammi

1) Comando Legione Carabinieri – Genova
2) Comando Divisione Militare – Genova

N° 3910 Gab. Per disposizioni Consorzio industriali, domani mattina ai guardiani e portieri scioperati stabilimenti Valpolcevera sarà dato avviso che coloro i quali non ritorneranno nella giornata stessa in servizio, s’intenderanno licenziati. Ciò evidentemente inasprirà la situazione e per far fronte alle esigenze servizio di ordine pubblico e tutela libertà lavoro
1) [Ai Carabinieri] Prego V.S. disporre che nella Valpolcevera, donde il 4 corrente furono ritirati n°. 40 Carabinieri sia subito reintegrato il numero di 200 Carabinieri già assegnati.
2) [Alla Divisione Militare] Prego disporre che questa sera stessa il Presidio di Sampierdarena sia portato a N° 300 (trecento) militari e quello di Sestri a 200 (duecento).
Gradirò assicurazione.
Il Prefetto

1 maggio - biennio rosso 7
AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20




1920, giugno 29, Genova
Rapporto del Questore al Prefetto di Genova sullo sciopero del personale addetto alla funicolare di Via Caffaro e Corso Magenta.

1 maggio - biennio rosso 8

Fonogramma della Questura
29-6-1920

Sig. Prefetto Genova
N. 5129 Nel pomeriggio di ieri personale addetto funicolare Via Caffaro e Corso Magenta ha abbandonato lavoro pretendendo aumento paga.
Disposta vigilanza.
Il Questore

AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20, funicolare




1920, luglio 2, Genova

Rapporto del Questore al Prefetto di Genova sullo sciopero del personale addetto alla funicolare di piazza Portello, mantenuta comunque in servizio da studenti.

R. Questura di Genova
Genova 2 luglio 1920

Ill.mo Sig. Prefetto di Genova

N° 5129 Gab. Direzione Funicolare piazza Portello ha conciliato vertenza economica col proprio personale, il quale però continua astenersi lavoro per solidarietà tranvieri scioperanti.
Il servizio però continua regolarmente, disimpegnato da studenti.
Continua vigilanza.
Il Questore



1 maggio - biennio rosso 9
AS GE, Prefettura di Genova, Gabinetto 1879-1945, b. 20, funicolare









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