Salone di famiglia

Visita guidata 15L’ambiente, esposto a sud-ovest, comunica con le stanze adiacenti attraverso cinque aperture. È una sala simile a una loggia poiché caratterizzata da un impianto architettonico illusionistico, formato da lesene dipinte e da un’alta zoccolatura, arricchita dalla fascia decorativa all’imposta della volta. Il riquadro centrale raffigura probabilmente l’Apoteosi di Ercole, ma lo stato di conservazione non permette un’identificazione diretta e sicura del soggetto. Sul soffitto, intorno al riquadro centrale, vi sono tondi e riquadri di dimensioni minori, alcuni di forma pressoché ellittica posti in corrispondenza dei quattro lati dell’affresco principale, nei quali sono raffigurate le storie di Meleagro. Sono ancora riconoscibili gli episodi di Meleagro e Atalanta che cacciano il cinghiale di Calidone e quello delle tre Parche. Nei pennacchi tra le lunette, tra le figure rappresentate, è raffigurata Altea, anch’essa collegata alla storia di Meleagro.
Sulla parete sud-est appaiono ritratti dei committenti, dipinti in monocromo, entro delle nicchie; i ritratti fingono busti scultorei, più usuali nelle decorazioni dell’epoca. La decorazione che si trovava sotto i due busti è andata distrutta a seguito delle aperture realizzate nei secoli successivi. Da notare le insolite figure di satiro poste a cariatide negli elementi che costituiscono delle finte nicchie. La simbologia utilizzata è complessa: le favole mitologiche sono accostate ai racconti della Genesi, alle storie della vita della Vergine e alle figure allegoriche popolari, dotate però dei volti dei committenti.

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